Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani
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La rivista on-line
31 Dicembre 2000    anno LV - N. 23
il sommario


Le problematiche relative
al benessere animale
in vista dell'adesione
della Bulgaria all'Unione Europea


BEATRICE BUSSI
Ministero della Sanità


Nei giorni 19 e 20 giugno si è svolta a Sofia un seminario organizzato dal TAIEX (Technical Assistance InformationExchange Office) della Commissione Europea, che ha avuto lo scopo di informare ilServizio Veterinario bulgaro su come nell'Unione Europea vengano attualmente affrontate le diverse questioni relative al benessere degli animali da allevamento.Particolare rilevanza assume questo argomento per la Bulgaria, in considerazione della necessità di armonizzare la propria legislazione relativa al settore veterinario alle norme vigenti in Europa, nella futura prospettiva di adesione all'Unione Europea. Al seminario hanno partecipato una quarantina di veterinari ufficiali del servizio centrale, delle diverse province (District Veterinary Officers), docenti universitari, nonché rappresentanti di alcune associazioni di produttori.
Dopo il saluto del Direttore Generale dei Servizi Veterinari bulgari, Dr.Bachvarov, ilDr.van Houwelingen, esperto di legislazione comunitaria, ha esordito dicendo che la questione del benessere animale sta assumendo nell'Unione Europea sempre più importanza, soprattutto a livello politico e di opinione pubblica. Infatti la Direzione Generale SANCO, responsabile della questione del benessere animale (BA), riceve quotidianamente una grande quantità di lettere di cittadini preoccupati per le sofferenze degli animali domestici, dovute alle condizioni di allevamento, di trasporto e di macellazione.
Nell'Unione Europea, la questione principale è la frizione tra coloro che difendono il principio di una vita più naturale per gli animali e le ragioni degli operatori, i quali, dal canto loro, sostengono che il miglioramento delle condizioni di vita degli animali determina l'aumento dei costi di produzione e dei prezzi al consumo.
La necessità di disporre di norme comuni in Europa in materia di BA deriva in primo luogo dal fatto che l'esistenza di norme nazionali dissimili influirebbe negativamente sul funzionamento del mercato unico, ed in secondo luogo perché é ormai convinzione comune che la Comunità abbia il dovere di prendere iniziative per prevenire qualsiasi forma di crudeltà nei confronti degli animali.
Il Dr.Boikovski della Direzione dei Servizi Veterinari di Sofia ha ricordato che anche in Bulgaria la questione del BA sta assumendo un rilievo crescente, sia per una sempre maggiore sensibilità da parte della popolazione, anche se per il momento principalmente rivolta agli animali da compagnia, e sia per la stringente necessità di adeguare la legislazione nazionale alla normativa europea.Infatti, nella nuova legge quadro sulle attività veterinarie pubblicata recentemente, compare anche uno specifico capitolo riferito al BA.
Il Dr.M.Broom, professore presso la Facoltà di Veterinaria di Cambridge, ha illustrato le basi scientifiche per la valutazione del benessere animale che, ha tenuto a precisare, è perfettamente misurabile con metodi sperimentali, così come è possibile determinare sperimentalmente quali siano i bisogni essenziali delle diverse specie animali da allevamento.Per esempio, un evento fisiologico che può essere misurato, e che dà una chiara indicazione dello stato emotivo di un animale, è la frequenza cardiaca.Altro parametro frequentemente utilizzato nelle attività sperimentali è il livello dei corticosteroidi nei liquidi organici, che aumentano in maniera specifica e significativa quando, ad esempio, le galline ovaiole vengono maneggiate o trasportate.
Altri importanti indicatori di disagio sono le alterazioni del comportamento, come pure i problemi riproduttivi e di salute, ma non sempre l'assenza di patologie è necessariamente sinonimo di un completo stato di benessere per l'animale.
A seguire il Dr.Vettori ha illustrato il ruolo dell'Eurogroup for Animal Welfare che, fondato nel 1980, rappresenta un consorzio dei diversi movimenti a favore dei diritti animali dei quindici paesi, fungendo da intermediario tra le istituzioni europee e le diverse associazioni nazionali. Le sue principali funzioni sono quelle di esercitare pressioni per favorire l'introduzione e l'applicazione di norme in favore del benessere animale a livello europeo, di fornire informazioni ai governi nazionali ed alle diverse istituzioni e di seguire la pratica di denuncia quando un paese membro non applica o non fa rispettare la legislazione vigente.
Sempre più determinante per le istituzioni europee sta diventando l'atteggiamento dei cittadini e dei consumatori nei confronti del BA, poiché essi esigono oggi alimenti che diano non solo garanzie da un punto di vista sanitario, ma che siano stati anche prodotti con metodi non distruttivi per l'ambiente, nel rispetto delle esigenze degli animali.
Il Dr.Peter Vingerling, medico veterinario e rappresentante della associazione olandese per il benessere animale, ha illustrato il punto di vista dei gruppi animalisti sui problemi del trasporto.L'abolizione delle frontiere tra i paesi europei a seguito della creazione del mercato unico, ha per molti versi influito negativamente sul benessere degli animali trasportati, i quali sono costretti ad affrontare lunghi viaggi, senza i necessari controlli.
Per il futuro, grande importanza viene attribuita alla formazione specifica degli operatori ed alla reale applicazione di un sistema di sanzioni (sino al ritiro delle licenze), per quei trasportatori che incorrano in gravi inadempienze, come attualmente avviene solamente nel Regno Unito.
Il Dr.van Houwelingen ha quindi descritto la normativa vigente a livello europeo per la protezione degli animali durante il trasporto, dove vengono stabiliti precisi requisiti per le caratteristiche del mezzo, la durata massima dei viaggi, l'obbligo di accudire gli animali, la necessità di una sufficiente ventilazione ecc.A ciò si aggiungono l'obbligo della registrazione degli automezzi adibiti al trasporto di animali e l'introduzione del "route plan", con cui il trasportatore è tenuto ad elaborare un programma di viaggio che tenga conto delle necessità degli animali e che può essere sottoposto a controlli da parte delle autorità veterinarie competenti.
A questo proposito il Dr.Broom ha illustrato come il disagio degli animali durante il trasporto possa essere facilmente quantificato, misurando l'alterazione di parametri fisiologici quali la frequenza cardiaca, il livello ematico dei corticosteroidi, la T corporea, l'ematocrito ecc. Nei suini è stata addirittura dimostrata la presenza di disturbi quali nausea o mal d'auto, paragonabili a quelli provati da alcune persone nel corso di viaggi in macchina.
Il Dr.Boikovski ha spiegato che la normativa in Bulgaria relativa al trasporto degli animali è già armonizzata con la legislazione europea.Sono infatti previsti standard precisi per gli automezzi, per la densità degli animali, la ventilazione, la lunghezza del viaggio, il divieto di trasportare animali malati, ecc.
Il Dr. van Houwelingen ha poi descritto la legislazione europea sul benessere negli allevamenti bovini, attualmente limitata all'allevamento del vitello a carne bianca, che impone specifiche condizioni per le dimensioni delle poste ed il contenuto in ferro e fibra della razione.
Il Prof.Broom ha infatti confermato che le condizioni minime di benessere per i vitelli allevati per la carne bianca non sono di certo rispettate.Essi non dispongono di sufficiente spazio per muoversi, sono privati delle relazioni sociali e sono sottoposti ad una dieta assolutamente carente in ferro ed in fibra, che non permette un normale sviluppo dell'apparato digerente.
Il Dr. Vingerling ha riferito che ormai in Olanda, ma anche in altri paesi europei, la vendita della classica "fettina di vitello" sta diminuendo in modo significativo, poiché il consumatore si sta indirizzando verso tipi di carne che vengono prodotti in modo meno doloroso per l'animale e che risultano anche più ricchi da un punto di vista nutrizionale.
In relazione alla legislazione europea relativa al BA durante la macellazione, è stato ricordato che lo stordimento è considerato un evento essenziale ed irrinunciabile e vari studi sono stati condotti per stabilire l'efficacia dei diversi metodi.La legislazione europea in questo settore data sin dal 1974, ed è in continua evoluzione, tanto che ora sempre più circostanze vengono considerate, tra cui le norme per la distruzione di animali in caso di malattia e per le macellazioni rituali (es. carne halal).
Secondo le associazioni protezionistiche, per garantire il rispetto delle norme di BA durante la macellazione, fondamentale è il tipo di richiesta da parte di chi acquista la carne, specialmente i grossi distributori, che sono in grado di condizionare, su pressione dei consumatori, l'intera catena della produzione animale, anche sulla base della stretta relazione tra benessere e qualità della carne, evidenziata dalle carni PSE (pale, soft and exudative) nei suini o DFD (dark, firm, dry) nei vitelli.
In Bulgaria esiste una specifica legislazione relativa alla macellazione, che ricalca i principi contenuti nella normativa europea, in particolare per gli ovini le cui carni sono esportate nei paesi dell'UE.
Riguardo agli allevamenti intensivi di suini, il Dr. Broom ha ribadito che, in questo tipo di situazioni, il benessere degli animali non è certamente rispettato.Il suino infatti, in tutte le fasi della sua vita, è un animale che ha bisogno di scavare, sgrufolare ed in generale avere a disposizione del materiale da manipolare.Per far fronte a queste carenze, la legislazione europea dal 1996 proibisce di legare le scrofe, incentivando il ritorno all'allevamento in gruppo sulla paglia, che ha dimostrato un'ottima influenza sul benessere e non risulta essere più costoso dell'allevamento in poste singole.
Un altro capitolo fortemente contestato dalle associazioni protezionistiche è quello relativo agli interventi chirurgici effettuati sugli animali giovani, quali l'asportazione dei denti, il taglio della coda e la castrazione, attualmente tutti consentiti in Europa.
Secondo il Dr.Vingerling, nel moderno allevamento suino la questione del BA deve essere affrontata in maniera integrata, anche in considerazione delle complesse implicazioni ambientali che questo tipo di allevamento comporta, specialmente nei Paesi Bassi, dove molti allevatori hanno optato per un sistema meno esasperato, con risultati soddisfacenti, anche da un punto di vista economico. Nei Paesi Bassi la castrazione non viene praticata, considerando che gli animali vengono macellati in giovanissima età, ma il problema è che la grande maggioranza dei suinetti vengono esportati in paesi, quali la Germania, dove il consumatore non è disposto ad acquistare carne proveniente da animali non castrati.
Ciò evidenzia ancora una volta quanto l'atteggiamento dei consumatori sia in grado di influenzare le tecniche di allevamento e di gestione delle aziende zootecniche, con importanti ricadute anche sul BA. In Bulgaria, sono state integrate nella legislazione nazionale le principali norme in vigore in Europa, anche se i grandi concentramenti di suini negli ultimi anni sono drasticamente diminuiti.In compenso esiste ancora una razza suina semiselvatica, la East Balkan, che viene allevata in modo superestensivo e quindi perfettamente compatibile con le esigenze etologiche degli animali. Anche in questo caso, in prospettiva, potrebbe essere ipotizzato un sistema di etichettatura, dove il benessere rispettato e le condizioni di allevamento in libertà possano conferire un "valore aggiunto" ai prodotti provenienti da questi animali.
Per quanto riguarda le galline ovaiole, ilDr. Broom ha illustrato i bisogni che devono essere tenuti in considerazione per la stabulazione di questi animali, quali la necessità di camminare, di esplorare, di razzolare e di muovere le ali.Le condizioni classiche di stabulazione in gabbia evidentemente non consentono di soddisfare alcuno dei bisogni essenziali e provocano gravi problemi agli animali, tra cui le fratture agli arti che, sulla base di rilievi scientifici, arrivano ad interessare il 90% degli animali macellati.
In Bulgaria, esiste già una legislazione che prevede norme minime per il benessere delle galline ovaiole, che si dovrà poi adeguare all'abolizione delle gabbie, una volta raggiunta l'adesione.Come noto, infatti, nell'UE dal 2012 saranno aboliti gli allevamenti in batteria, lasciando agli allevatori la possibilità di scegliere sistemi alternativi, compatibili con le esigenze essenziali degli animali. A questo punto si pone il problema della distorsione del mercato nei confronti di quei paesi, come ad esempio gli Stati Uniti, dove non sono previste norme di benessere per questa categoria di animali, e dove di conseguenza il margine di guadagno per gli allevatori può essere maggiore.Nel corso del recente vertice dell'Organizzazione Mondiale del Commercio a Seattle, l'UE ha sollevato la questione che l'esistenza di diversi standard per il BA può costituire una limitazione del libero scambio di merci a livello mondiale.
La questione del benessere animale, in conclusione, dovrà sempre di più essere considerata quale componente essenziale di un "sistema integrato di qualità di produzione degli alimenti di origine animale".Assume quindi una particolare rilevanza economica la possibilità di disporre di speciali sistemi di etichettatura (labelling), che garantiscano al consumatore che un certo prodotto proviene da allevamenti non inquinanti per l'ambiente e dove gli animali sono allevati secondo criteri che ne rispettino le esigenze fondamentali.





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