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News
Incontro con il Sottosegretario alla Salute Patta
Lo scorso 13 luglio la FNOVI rappresentata dal Presidente, dal Vicepresidente e Segretario ha incontrato il Sottosegretario alla salute con delega alla medicina veterinaria Patta.
Presente all'incontro oltre al Dr. Patta ed al Dr.Polillo, il Direttore del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti Dr. Marabelli. Nel corso dell'incontro che si è svolto in un clima molto cordiale il Sottosegretario ha esaminato con molta attenzione lo sviluppo del documento consegnato dalla FNOVI (che si allega) sottolineandone i passaggi più significativi e di maggiore interesse.
Attenzione
particolare è stata riservata all'organizzazione del settore, ovvero all'istituzione del Centro Nazionale di Lotta ed Emergenza contro le Malattie Animali, all'organizzazione Nazionale per la Sicurezza Alimentare, nonché agli assetti organizzativi regionali. Successivamente si è passati a discutere gli argomenti elencati nelle azioni normative e regolamentari. In particolare il Sottosegretario Patta ha preso impegno di accelerare l'iter di definizione del
veterinario aziendale, di prevedere la partecipazione di un rappresentante della FNOVI nella commissione che elaborerà i provvedimenti regolamentari previsti dal Decreto MPAAF recante Linee guida e principi per la realizzazione e la gestione dell'anagrafe equina ed ha posto domande (ed ottenuto risposte) in merito al sistema ecm applicato alla nostra professione.
Poi si è passati al decreto sulla competitività ed ai suoi riflessi sulla professione veterinaria.
Nel merito il Sottosegretario ha convenuto sull'opportunità di mantenere in vita i tariffari, almeno in campo medico, e regolamentare la pubblicità sanitaria, che non potrà che non essere comparativa e/o
relazionata alla tariffa.
La delegazione FNOVI ha sottolineato che l'introduzione del pagamento tracciato (elettronico, con bancomat o carta di credito) non ha senso; pur essendo stato ideato come misura di
contrasto all'evasione fiscale, avrà l'effetto contrario.
IL PRESIDENTE (Gaetano Penocchio)
La Veterinaria nel Sistema-Salute
Documento presentato al Sottosegretario al Ministero della Salute Patta
dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani il 13.07.06
Roma, 13 luglio 2006
PREMESSA.
La Professione medico-veterinaria, quale professione sanitaria regolamentata, riconosce nel Ministero della Salute il proprio riferimento istituzionale e si incardina all’interno del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti, dove sono presenti le strutture e le funzioni proprie del sistema veterinario nazionale, un sistema virtuoso, unitario ed organico, che assicura garanzie di sanità animale, sicurezza dei prodotti alimentari di origine animale e tutela della sanità pubblica.
Il sistema veterinario italiano - che fa dei principi di salute il fine ultimo della propria azione - richiede di essere salvaguardato, consolidato e valorizzato in tutte le sedi istituzionali, nei confronti della filiera produttiva, verso i cittadini-consumatori e nei confronti degli organismi sanitari internazionali. Affinché ciò si verifichi si rende necessario:
1 completare il processo di consolidamento istituzionale della Veterinaria previsto dal recente assetto istituzionale (D.P.R. 14 marzo 2006, n. 189);
2 promuovere una indifferibile serie di azioni normative e regolamentari capaci di colmare lacune e ritardi penalizzanti per il professionista medico-veterinario, attore principale del sistema qui descritto.
1. CONSOLIDAMENTO ISTITUZIONALE.
1.1. La FNOVI chiede che il Ministero della Salute dia rapida esecuzione a quanto disposto dal D.P.R. 14 marzo 2006, n. 189 con particolare riferimento a:
a) istituzione del Centro Nazionale di Lotta ed Emergenza contro le Malattie Animali prevedendo un sistema di raccordo e di integrazione delle competenze medico veterinarie pubbliche e private;
b) piena operatività del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare, quale focal point dell’Autorità Nazionale del nostro Paese, che rappresenta il riferimento dell’Autority europea sulla Sicurezza Alimentare di Parma. Tale Comitato, eventualmente rimodellato, deve valorizzare al meglio le specificità tecnico scientifiche e coniugarle con il contributo derivante dalla Consulta delle Associazioni dei consumatori, avvantaggiandosi del raccordo istituzionale già in essere tra Dipartimento ed EFSA. Ciò anche in funzione di una sincrona disposizione che salvaguardi gli aspetti di distinzione tra le figure di Controllore e Controllati, come è nella disposizione europea delle Istituzioni centrali dedicate al tema della Sicurezza Alimentare.
c) Completa attuazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle Regioni con la piena attivazione dei tre Servizi Veterinari facenti capo alle discipline della Sanità animale, dell’Igiene alimentare e dell’Igiene delle produzioni agro-zootecniche.
1.2. Tavoli tecnici e Commissioni.
La FNOVI intende inoltre sollecitare il Ministero della Salute a stabilire e mantenere assidui rapporti con l’istituzione ordinistica prevedendone il sistematico coinvolgimento ai tavoli e commissioni ministeriali e interministeriali, con particolare riferimento a:
a) revisione di normative di diretto o indiretto interesse medico-veterinario;
b) concertazione su temi professionali, anche attraverso il confronto con altre professioni sanitarie e non;
c) rapporti interministeriali con particolare riferimento ad Università e Ricerca ed alle Politiche agricole alimentari e forestali;
2. AZIONI NORMATIVE E REGOLAMENTARI.
2.1. Istituzione della figura professionale del “veterinario aziendale”.
“Il veterinario aziendale” rappresenta l’anello mancante della rete di sorveglianza epidemiologica nella filiera dei prodotti di origine animale del nostro Paese. E’ dunque prioritaria, per la completezza e l’efficacia della rete nazionale di epidemio-sorveglianza, l’attuazione del D.Lgs 27 maggio 2005 n. 117 Attuazione della direttiva 2002/99/CE che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l'introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano. In base al citato provvedimento è prevista l’adozione di uno specifico decreto da parte del Ministero della Salute che dovrà definire un sistema di reti di sorveglianza e obblighi a carico degli operatori del settore alimentare e degli allevatori che possono avvalersi, per la loro esecuzione, di un veterinario aziendale.
2.2. Decreto sulla competitività.
E’ di tutta evidenza che le professioni mediche, tra le quali la medicina veterinaria, devono essere escluse dal Decreto Bersani sulla competitività; lo stesso è incoerente con il quadro normativo e regolamentare che disciplina le garanzie di qualità della prestazione sanitaria, la pubblicità in campo medico e gli assetti societari. In medicina non è possibile e neppure ipotizzabile pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti. Il concetto di tariffa "negoziabile" è inconciliabile con l’etica professionale.
2.3. Lotta all’abuso di professione.
Per una efficace tutela dell’utenza dei servizi e delle prestazioni medico - veterinarie e quindi per l’effettivo esercizio della funzione di controllo posta in capo agli Ordini professionali, è indifferibile l’adozione di un provvedimento di legge che stabilisca le competenze riservate ed esclusive del medico veterinario. Ad oggi, il solo disposto contenuto nelle norme civili non consente di garantire appieno l’utenza nei confronti di abusi più volte denunciati dalla FNOVI.
2.4. Razionalizzazione dell’offerta formativa universitaria.
Proliferazione dei corsi di laurea in medicina veterinaria, programmazione incontrollata dei posti disponibili nei singoli Atenei, con conseguente esubero di laureati in medicina veterinaria. Sono questi i principali ostacoli per l’inserimento occupazionale dei giovani laureati nel settore medico-veterinario del nostro Paese, sia pubblico che privato. A ciò si aggiunga la mancata attuazione della riforma dell’accesso alla professione medico – veterinaria. La FNOVI solleciterà con azioni costanti il Ministero della salute e le autorità competenti affinché si pongano i necessari correttivi ad un’offerta formativa universitaria che necessita di essere razionalizzata.
2.5. Educazione Continua in Medicina ECM.
Non è più sostenibile un sistema di educazione continua che, nato con finalità e modalità condivisibili, non ha tuttavia mai sanato il vizio di fondo che ne fa un sistema modellato sulle esigenze di aggiornamento della medicina umana e non contempla quelle specifiche della medicina veterinaria. E’ inoltre indifferibile una indicazione normativa relativa agli operatori sanitari obbligati ad adempiere al sistema ECM.
2.6. Provvedimenti derivanti dal Decreto MPAAF recante Linee guida e principi per la realizzazione e la gestione dell’anagrafe equina.
L’anagrafe equina dovrà essere operativa dal 1 gennaio 2007 ed ha finalità proprie del Ministero della Salute quali la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico. Si chiede di prevedere la partecipazione di una rappresentanza della FNOVI nella commissione che elaborerà i provvedimenti regolamentari previsti dal Decreto.
La legge prevede la registrazione di tutti gli equidi presenti sul territorio nazionale, iscritti in un libro genealogico o in un registro anagrafico.
L’identificazione consiste nella raccolta dei dati segnaletici e delle informazioni necessarie per la successiva compilazione del documento identificativo (passaporto) e l’inoculazione di un dispositivo elettronico di riconoscimento (microchip). Vista la complessità della procedura e l’atto medico chirurgico cruento effettuato, tutto ciò deve continuare ad essere pertinenza esclusiva dei medici veterinari.
IL PRESIDENTE (Gaetano Penocchio)
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