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REGIONE TOSCANA
LEGGE REGIONALE 19 Febbraio 2007 , n. 9
Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana n. 3 del
22 febbraio 2007)
(GU n. 19 del 19-5-2007 )
IL CONSIGLIO REGIONALE
Ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
Principi fondamentali
1. La Regione Toscana garantisce il principio della liberta' di
scelta terapeutica del paziente e la liberta' di cura del medico in
adesione ai principi del codice di deontologia medica, nell'ambito di
un rapporto consensuale ed informato tra medico e paziente.
2. La Regione tutela l'esercizio delle medicine complementari
all'interno delle norme contenute nella presente legge e nel quadro
delle competenze assegnate alle regioni dal titolo V della
Costituzione, e riconosce il diritto dei cittadini di avvalersi degli
indirizzi diagnostici e terapeutici delle discipline, di cui all'Art.
2. L'esercizio delle stesse e' affidato ai medici chirurghi,
odontoiatri, medici veterinari e farmacisti.
Art. 2.
Medicine complementari
1. Le disposizioni normative della presente legge riguardano le
seguenti medicine complementari:
a) agopuntura;
b) fitoterapia;
c) omeopatia.
Art. 3.
Elenchi dei medici esercenti medicine complementari
1. Gli ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri, dei medici
veterinari e dei farmacisti istituiscono elenchi di professionisti
esercenti le medicine complementari di cui all'Art. 2 della presente
legge, e rilasciano specifica certificazione circa il possesso dei
requisiti di cui all'Art. 5, comma 1, lettera c).
2. Possono iscriversi agli elenchi di cui al presente articolo, i
medici chirurghi, gli odontoiatri, i medici veterinari e i farmacisti
in possesso dei titoli previsti dall'Art. 5, comma 1, lettera e).
3. Ai fini dell'iscrizione nei suddetti elenchi, gli ordini
rilasciano la certificazione di cui al comma 1 nell'ambito di un
protocollo di intesa redatto con la giunta regionale.
Art. 4.
Commissione per la formazione
1. La giunta regionale, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, istituisce, presso la direzione generale
Diritto alla salute e politiche di solidarieta', la commissione per
la formazione nelle medicine complementari esercitate dai medici
chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti.
2. La commissione di cui al comma 1 e' composta secondo i
seguenti criteri:
a) il direttore generale della direzione generale Diritto alla
salute e politiche di solidarieta', o un suo delegato, che la
presiede;
b) il dirigente responsabile del settore Formazione, promozione
della salute, comunicazione e governo clinico della direzione
generale, diritto alla salute e politiche di solidarieta';
c) un farmacista di farmacia territoriale e un farmacista
esperto di omeopatia e fitoterapia, indicati dall'ordine
professionale;
d) un rappresentante per ogni centro regionale di riferimento
per le medicine complementari;
e) due membri medici per ciascuno degli indirizzi
medico-scientifici di cui all'Art. 2;
f) un rappresentante di ciascuna delle universita' aventi sede
in Toscana;
g) un medico veterinario esperto in agopuntura animale;
h) un medico veterinario esperto in omeopatia animale;
i) otto esperti designati dal Consiglio sanitario regionale, di
cui almeno: un medico di medicina generale, un medico esperto in
medicina legale, un esperto in farmacologia clinica, un farmacista,
un pediatra di libera scelta, un odontoiatra, un medico veterinario.
3. La commissione di cui al comma 1, e' nominata con
deliberazione della giunta regionale e dura in carica quattro anni;
la qualifica di segretario della commissione e ricoperta da un
funzionario della direzione generale, diritto alla salute e politiche
di solidarieta'; i membri, di cui al comma 2, lettere e), g), e h),
sono nominati dalla giunta regionale in base alla comprovata
esperienza nel settore;
4. La commissione di cui al comma 1 presenta alla giunta
regionale un rapporto annuale sul lavoro svolto.
Art. 5.
Compiti della commissione
1. La commissione di cui all'Art. 4 svolge i seguenti compiti:
a) definisce, fatta salva la normativa regionale in materia, i
criteri di accreditamento e verifica degli istituti di formazione
extrauniversitaria, nelle singole discipline di medicine
complementari previste dall'Art. 2, fermo restando la validita' dei
titoli, diplomi, attestati o ad essi equipollenti rilasciati dalle
universita' ai sensi dell'Art. 17, comma 95, della legge 15 maggio
1997, n. 127 (Misure urgenti per lo snellimento dell'attivita'
amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo);
b) determina le modalita' di istituzione e di tenuta
dell'elenco aggiornato degli istituti di formazione abilitati a
rilasciare attestati riconosciuti ai fini della presente legge e ne
cura il relativo monitoraggio;
c) definisce i criteri sufficienti per l'ammissione all'elenco
dei medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti che
praticano le medicine complementari, di cui all'Art. 2;
d) determina le modalita' di istituzione e di tenuta
dell'elenco toscano dei docenti nelle medicine complementari di cui
all'Art. 2, nonche' i criteri necessari per l'iscrizione agli stessi;
e) provvede alla verifica dei criteri su cui definire i
programmi di studio dei corsi accreditati;
f) definisce le norme transitorie per il riconoscimento dei
titoli conseguiti precedentemente e nei tre anni successivi
all'entrata in vigore della presente legge;
g) fornisce indicazioni alla Regione in merito alle forme di
collaborazione della Regione con le universita' toscane per
l'eventuale istituzione di corsi formativi.
Art. 6.
F o r m a z i o n e
1. Gli istituti pubblici e privati di formazione, singolarmente o
in associazione, che operano nel settore delle medicine complementari
e che possono attestare, attraverso idonea documentazione, di
ottemperare ai criteri indicati nell'Art. 5, comma 1, lettera a), e
che adottano programmi di studio conformi ai criteri definiti ai
sensi dell'Art. 5, comma 1, lettera e), possono ottenere l'iscrizione
all'elenco degli istituti di formazione accreditati dalla Regione, di
cui all'Art. 5, comma 1, lettera b); il venire meno dei requisiti
richiesti determina la revoca del riconoscimento.
Art. 7.
Disposizioni transitorie
1. Per i primi tre anni dalla entrata in vigore della presente
legge, gli ordini provinciali dei medici chirurghi e degli
odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti, provvedono
all'iscrizione negli elenchi, di cui all'Art. 3, dei medici che
risulteranno in possesso di titoli riconosciuti ai sensi dell'Art. 5,
comma 1, lettera f).
La presente legge e' pubblicata nel Bollettino ufficiale della
Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione Toscana.
Firenze, 19 febbraio 2007
MARINI
La presente legge e' stata approvata dal Consiglio regionale nella
seduta del 13 febbraio 2007.
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