area di ricerca nel sito:  
 
rubriche [area FNOVI]
news
comitato centrale
ordini provinciali
iscritti
normative professionali
sentenze e pareri
 
 
 
 
home > [fnovi home] - sentenze e pareri
ALLEGATO CIRCOLARE 19/2003


1) Atto amministrativo - Accesso ai documenti - Atti relativi alla farmacovigilanza - Associazione consumatori - E' legittimata.

Ai sensi dell'art. 22 e 25 L. 7 agosto 1990 n. 241, un'Associazione che tutela gli interessi dei consumatori ha il diritto di accesso agli atti del Ministero della salute attinenti alla farmacovigilanza in materia di cerivastatine

(Tar Lazio, Sez. III ter, 2 dicembre 2002, n. 10911 - Tar. n. 1/2003, I, 142. M.)

2) Atto amministrativo - Accesso ai documenti - interresse concreto e comprovato - Necessità.

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi può essere esercitato solo quando è concreta e attuale l'esigenza dell'interessato di tutelare situazioni per lui giuridicamente rilevanti, dovendo, conseguentemente, la relativa richiesta essere motivata e sorretta da un interesse concreto e comprovato; pertanto, l'accertamento dell'interesse all'esibizione degli atti amministrativi riguardanti il soggetto che richiede l'accesso va effettuato con riferimento alle finalità che egli dichiara di perseguire, senza operare alcun apprezzamento in ordine alla fondatezza o ammissibilità della domanda o della censura che sia stata proposta o si intenda proporre, la cui valutazione spetta solo al giudice chiamato a decidere.

Cfr., fra le tante, Cons. Stato, Ap., 30 aprile 1999 n. 6, IV Sez., 27 agosto 1998 n. 1131e, IV Sez., 8 settembre 1995 n 688
(Tar. Lazio, sez. I, 30 dicembre 2002, n. 14756 -Tar., n. 1/2003, I, 179, M.)

3) Atto amministrativo - Accesso ai documenti - Diritto - Associazione sindacale - Ammissibilità - Condizioni.

Ai fini dell'accesso alla documentazione amministrativa da parte di un'Associazione sindacale, non è sufficiente una generica posizione partecipativa, avente rilevanza prevalentemente politica nell'ambito dell'organizzazione amministrativa, ma è necessario che l'Associazione medesima dimostri la sussistenza di un interesse diretto all'accesso, in ragione del pericolo di lesioni agli interessi della categoria rappresentata, derivante dall'azione dei pubblici poteri in relazione ad atti in tale senso emanati o emanandi.

Cfr. T.A.R. Catania, II Sez., 17 agosto 1999 n. 1481 e T.A.R. Toscana, I Sez., 13 luglio 1993 n. 562.
(Tar Campania-Napoli, sez. V, 19 novembre 2002, n. 7272 - Tar.,n. 1/2003, I, 396, M.)

4) Atto amministrativo - Attività amministrativa - Incompatibilità - Obbligo di astensione - E' principio generale.

L'obbligo di astensione da parte del soggetto in posizione di incompatibilità, espressamente enunciato in singole disposizioni normative relative a determinati organi amministrativi, costituisce espressione di un principio generale direttamente ricollegantesi al dovere di imparzialità dell'azione amministrativa (art. 97 Cost.), applicabile, come tale, anche al di fuori delle ipotesi espressamente previste.

Cfr. Cons. Stato, V Sez., 9 dicembre 1997 n. 1484
(Tar Lazio, sez. II, 2 dicembre 2002, n. 11017 - Tar., n. 1/2003, 143, M.)

4) Agricoltura e foreste - Settore lattiero caseario - Latte fresco pastorizzato - Trattamenti termici - Disciplina - D.I. 17 giugno 2002 - Autorizzazione e microfiltrazione - Legittimità.

In tema di latte pastorizzato fresco, l'Unione europea non ha inteso dettare alcuna normativa specifica, lasciando tale competenza agli Stati membri, sicchè nel territorio nazionale la normativa di riferimento è quella contenuta nella L. 3 maggio 1989 n. 169, che, all'art. 2 comma 2, dà espressamente la facoltà di autorizzare, con apposito decreto interministeriale, altri tipi di trattamenti termici per il latte alimentare vaccino oltre quelli espressamente indicati nel comma 1, in funzione dell'evoluzione tecnologica nella materia; pertanto, è legittimo il D. I. 17 giugno 2002 (in Gazzetta ufficiale n 178 del 31 luglio 2002), cha autorizza la microfiltrazione nel processo di produzione del latte alimentare fresco, con conseguente possibilità di denominare "fresco" il latte ricavato, che rechi come espressa condizione il rispetto delle regole previste dall'art. 4 legge n. 169 cit. circa i termini di arrivo allo stabilimento e le prove chimico-organolettiche all'atto del consumo

(Tar Lazio, sez. III ter., 21 febbraio 2003, n. 1365 - Tar., n. 1/2003, I, 7, S.)

6) Agricoltura e foreste - Contributi e finanziamenti - Aiuti comunitari - Mantenimento vacche nutrici - Diniego per esito negativo del controllo - Fattispecie - Illegittimità

E' illegittimo il provvedimento del Comune avente ad oggetto l'inserimento di un allevatore tra i beneficiari del Regolamento C.E.E. 1357/80 per il mantenimento di vacche nutrici, con cui, a conclusione dell'iter istruttorio, è negato il buon esito della pratica, ovvero l'inserimento negli elenchi al fine della liquidazione del premio, qualora risulti il mancato sopralluogo che gli organi competenti dovevano esperire in località dove si trovano il bestiame come segnalato dall'allevatore stesso

(Tar Sicilia - Catania, sez. II 19 novembre 2002, n. 2189- Tar., 1/2003,I, 501,M )

7) Autorizzazione e concessione - Alimenti e bevande - Apertura e trasferimento di sede - Competenza del Sindaco.

Ai sensi del combinato disposto dell'art. 3 D.L. 18 settembre 1995 n. 381 e dell'art. 2 L. 5 gennaio 1996 n. 25, L'autorizzazione all'apertura e al trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e, prima ancora, l'adozione dei relativi criteri sono di competenza del Sindaco.

(Tra Lazio, sez. II, 12 dicembre 2002, n. 12111 - Tar., n. 1/2003,I, 159, M.)

8) Procedimento disciplinare - Contestazione degli addebiti - Art. 29 comma 2 C.c.n.l. comparto sanità 1994-1997 - Tempestività - Significato.

La tempestività della contestazione dell'addebito disciplinare, richiesta dall'art. 29 comma 2 C.c.n.l. del comparto sanità pubblica 1994-1997, lungi dal potersi misurare secondo un rigido criterio quantitativo valido per ogni ipotesi, va intesa nel senso che l'Amministrazione non deve lasciar trascorrere un notevole e ingiustificato lasso di tempo senza compiere alcuna attività istruttoria finalizzata ad acquisire elementi utili per procedere alla contestazione.

1 - Cfr. Cons. Stato, IV sez., 20 giugno 2002 n. 3365.
(Tar. Veneto, Sez. III, 7 novembre 2002,n. 6239-Tar., n. 1.2003,I,277,M.)

9) 1) Stipendi, assegni e indennità - Indennità di missione - Invio fuori sede per accertamenti sanitari finalizzati ad aspettativa per infermità - Spetta indennità.
2) Stipendi, assegni e indennità - Indennità di missione - Pagamento tardivo - interessi - Spettano - Rivalutazione - Non spetta.

1. Ai sensi della L 18 dicembre 1973 n. 836, al pubblico dipendente inviato fuori dalla ordinaria sede di servizio per accertamenti medici specialistici ai fini della concessione di un periodo di aspettativa per infermità spetta il trattamento economico di missione.
2. L'indennità di missione prevista dall'art. 13 L. 2 aprile 1979 n. 97, nel testo modificato dall'art. 6 L 19 febbraio 1981 n. 27, non ha natura retributiva; pertanto sulle somme tardivamente corrisposte a tale titolo spettano solo gli interessi legali, e non anche la rivalutazione monetaria ai sensi dell'art. 429 Cod. proc. civ.

1 - Cfr. Cons. Stato IV Sez., 16 maggio 1998 n. 413;
2 - Cfr. Cons. Stato IV Sez., 18 novembre 1989 n. 795 e T.A.R. Catanzaro 15 febbraio 2000 n. 149
(Tar Puglia - Lecce, sez. I, 5 novembre 2002, n. 6052 - Tar., n.1/2003, I, 429, M.)

10) 1 - Stipendi, assegni e indennità - Ferie non godute - Compenso sostitutivo - Ferie non godute per malattia - Spetta.
2 - Stipendi, assegni e indennità - Lavoro straordinario - Autorizzazione implicita - Quando è configurabile - Fattispecie.

1. - La mancata fruizione delle ferie per motivi di salute del dipendente, e non di una sua determinazione volontaria, dà diritto al compenso sostitutivo.
2. - L'autorizzazione al lavoro straordinario può ritenersi implicitamente rilasciata solo ove la prestazione avvenga nell'ambito di specifiche e individuate attività alla quali il dipendente deve obbligatoriamente partecipare ( non conseguendo esse ad una libera scelta del dipendente medesimo, ma nell'adempimento di obblighi nascenti da esigenze organizzative cogenti), ovvero nell'espletamento di un determinato servizio indispensabile che l'Amministrazione è obbligata a garantire, trattandosi di assolvimento di compiti irrinunciabili.

1- Cfr. Cons. Stato, IV Sez., 17 dicembre 1998 n. 1813, V Sez., 10 luglio 2000 n. 3846 e, V Sez 6 settembre 2000 n. 4699.
(Tar Lombardia - Brescia, 13 novembre 2002, n. 1836- Tar ., n. 1/2003,I, 256, M.)

11) Stipendi, assegni e indennità - Ferie non godute - Compenso sostitutivo - Diritto - Prescrizione - Termine quinquennale.

Il diritto al compenso sostitutivo delle ferie non godute, discendendo direttamente dal rapporto di lavoro e derivando dal carattere sinallagmatico della prestazione, non ha carattere risarcitorio, prescrivendosi nel termine di cinque anni, ai sensi dell'art. 2948 Cod. civ., poiché attiene a somme suscettibili di essere pagate in ratei mensili come qualsiasi emolumento retributivo dovuto al pubblico dipendente

Cfr. T.A.R. Salerno 27 maggio 2000 n. 171
(Tar. Latina, 3 dicembre 2002, n. 1304 - Tar. , n. 1/2003, I, 180, M.)

12) Pubblico impiego - Infermità e lesioni - Dipendenza da causa di servizio - Riconoscimento - Infortunio - Presupposti - Rischio specifico o aggravato - Non occorre.

Per la riconducibilità dell'infortunio occorso al dipendente alla causa di servizio non è necessaria la configurabilità di un rischio aggravato o specifico, essendo sufficiente che l'incidente sia avvenuto in occasione del servizio ed anche in itinere, ogni volta che non ricorra colpa grave del dipendente.

Cfr. T.A.R. Liguria, II Sez., 15 febbraio 2001 n. 129 e 29 novembre 1996 n. 471.
(Tar Calabria - Catanzaro, sez. II, 6 novembre 2002, n. 2787-Tar., n. 1/2003, I, 456, M.)

13) Sanitario - Sanitario U.S.L. - Previdenza e assistenza- Cassa pensioni - Contributi assicurativi - Quote a carico del lavoratore - Diritto di rivalsa del datore di lavoro - Prescrizione quinquennale.

In difetto di una specifica norma che stabilisca diversamente, l'azione di rivalsa dei contributi previdenziali dovuti alla cassa pensioni dei sanitari di cui all'art 17 L. 6 luglio 1939 n. 1035 può essere esercitata dall'amministrazione entro il termine di prescrizione quinquennale stabilito dall'art. 2948 n. 4 Cod. civ., costituendo i detti contributi una prestazione periodica che, dipendente da un unico rapporto, si risolve in versamenti autonomi e distinti per ogni correlata scadenza

(Cfr. Cons. Stato, VI Sez., 18 dicembre 1992 n. 1129.
(Tar Veneto, sez. III, 7 novembre 2002, n. 6235 - Tar., n. 1/2003, I, 277, M.)

14) Farmacia - Farmacista - Incompatibilità - Art. 13 L. n. 475 del 1968 - Incarico di insegnamento a tempo indeterminato - Compatibilità

La posizione di insegnante con incarico a tempo indeterminato non è incompatibile con la titolarità di farmacia, ai sensi dell'art. 13 L. 2 aprile 1968 n. 475, non essendo tale posizione equiparabile a quella del docente di ruolo.

(Tar. Campania - Napoli, sez. I, 18 novembre 2002, n. 7239- -Tar. ,n. 1/2003, I, S.)

15) Ricorso giurisdizionale - Legittimazione - Attiva - Ordini professionali - Tutela interessi della categoria - Sono legittimati.

Gli Ordini professionali sono forniti di legittimazione attiva in materia di interessi professionali propri delle categorie di appartenenza degli iscritti.

Cfr. Cons. Stato, V Sez., 7 marzo 2001 n. 1339.
(Tar Molise, 25 novembre 2002, n.919- Tar., n. 1/2003,I, 350, M.)

allegato


le altre circolari
 
 
 
 
 
 
 
torna su stampa la pagina scrivici (feedback) aggiungi ai preferiti
 
© Copyright - 2002-2005 Il Progresso Veterinario | www.ilprogressoveterinario.it/

Tutte le immagini, i documenti, i files e le informazioni presenti su questo sito sono di esclusiva proprietà dei rispettivi autori. Ogni utilizzo, riutilizzo, trasmissione e/o copia degli stessi deve essere preventivamente autorizzata da IL PROGRESSO VETERINARIO